Se pensi che il design non ti appartenga o se, per contro, ritieni di averne già esplorato ogni confine, Modernissimo – Conversazioni di Design ti sfida a cambiare prospettiva. È un percorso che svela il potere del design, la sua capacità di andare oltre la forma, per scoprire lo straordinario che si nasconde nelle cose che abitiamo.
Modernissimo – Conversazioni di Design è disponibile su tutte le piattaforme Sky Italia . Realizzato da Filmico e Crafted Venice con il supporto organizzativo e scientifico di Triennale Milano.

In questa prima puntata, Paolo Stella incontra Marco Sammicheli, Direttore del Museo del Design Italiano. Insieme, esplorano quel “punto di non ritorno” in cui un’opera smette di essere solo un oggetto e diventa una visione capace di innescare rivoluzioni culturali. Lo fanno attraverso due pietre miliari della nostra storia: la Poltrona Tre Pezzi di Franco Albini e Franca Helg (1959), un esercizio di pura sottrazione, e la Libreria Carlton di Ettore Sottsass (1981), alla sua antitesi, un’esplosione pop di colori e provocazioni. Due visioni che generano una rottura con il passato e riscrivono il futuro. Cosa fa sì che un oggetto diventi immortale? E quando accade che il progetto, partendo da un bisogno, riesca a formulare visioni impreviste capaci di generare un nuovo immaginario e cambiare per sempre la nostra percezione della realtà?”
In questa seconda puntata di Modernissimo – Conversazioni di Design, dal titolo “L’apparenza inganna”, Paolo Stella incontra l’architetto torinese Guido Drocco, firma di un’opera che segna il superamento definitivo della forma pura per abbracciare la libertà ironica e rivoluzionaria degli anni ’70. Insieme a Franco Mello, Drocco dà vita al Cactus della Gufram (1972): non un semplice appendiabiti, ma il simbolo del Radical Design, una corrente nata nel fermento delle grandi trasformazioni sociali e culturali di fine decennio. Come nasce un’idea capace di sfidare le convenzioni? Cosa guidava le giovani menti di quel periodo? Il titolo della puntata non è solo un monito, ma un invito a guardare meglio per scoprire quando un progetto svalica il concetto di funzione per farsi cultura.
In questa terza puntata di Modernissimo – Conversazioni di Design, dal titolo “I maestri del Design Italiano”, Paolo Stella incontra l’architetto di fama internazionale Stefano Boeri. Lo fa in un set d’eccezione: Casa Lana, l’originale cellula abitativa progettata da Ettore Sottsass, oggi ricostruita e preservata all’interno di Triennale Milano. Insieme, ci riportano indietro nel tempo per un’esplorazione unica del design firmato dai nomi che hanno costruito la nostra storia: Enzo Mari, Vico Magistretti, Gae Aulenti, Cini Boeri e lo stesso Sottsass. Qual è stato il loro contributo e perché la mostra “Italy: The New Domestic Landscape” al MoMA di New York (1972) ha sancito il primato del design italiano e l’avvento di una nuova visione dell’abitare? L’eccezionalità del modello italiano è nata da un’alleanza intellettuale e produttiva senza eguali: quell’intreccio fecondo tra il coraggio di una nuova classe imprenditoriale e il genio dei progettisti, in una sintesi irripetibile che ha saputo tradurre l’utopia artistica in una rivoluzione culturale e industriale globale.
In questa quarta puntata, dal titolo “Dove abita la Moda”, esploriamo come l’universo del fashion sia entrato nelle nostre vite espandendosi negli spazi dell’abitare. Il design qui non è più solo arredamento, ma diventa l’estensione di un lifestyle: un legame indissolubile tra ciò che siamo e ciò che scegliamo di mostrare. Le grandi Maison di Moda lo hanno capito bene, conquistando hotel, residenze e nuovi territori creativi attraverso il coinvolgimento di designer e architetti. Una strategia per costruire un’immagine potente, capace di andare oltre il prodotto per trasformare l’identità di un brand in un’icona da vivere. Quando l’abito si fa architettura e la casa si veste di stile, dove finisce l’uno e inizia l’altra? Paolo Stella ne parla con Alessandra Pellegrino, Features and Digital Director e Vicedirettore di AD Italia.
In questa quinta puntata, dal titolo “Design da Tavolo“, andiamo alla scoperta di un oggetto che è il fulcro della nostra socialità: il tavolo. Simbolo universale di convivialità e quotidianità, il tavolo è il luogo dove si mangia, si studia, si conversa. Un viaggio tra funzione e armonia, per capire come il design riesca a trovare l’equilibrio perfetto con l’architettura che lo circonda, armonizzandosi con la mise en place per trasformare un gesto quotidiano in un’esperienza estetica e rituale. Paolo Stella approfondisce questi temi con un ospite d’eccezione: Ferruccio Laviani, architetto e designer di fama internazionale che, conosciuto soprattutto per aver firmato icone dell’illuminazione, ritrova nella sua lunga carriera un legame profondo e unico con questo oggetto.
Per Filmico:
Regia – Egle Pappalardo
Fotografia – Francesco Collinelli
Producer – Davide Debenedetti
Operatori Camera – Fabrizio Grasso, Emanuel Stalla
Presa diretta – Davide Debenedetti
Editing – Fabrizio Grasso
Mix & Sound Design – Davide Debenedetti
Gaffer – Alessandro Grassani
Segretaria di Edizione – Giulia Magrin
Makeup Artist – Valentina Marzona